Archivio per Spettacoli 2015

Savina – 02/07/2015 in 21:00

09/06/2015 // Spettacoli 2015

savina8Storia di una madre triestina deportata nei Lager nazisti

Qualche anno fa è morta Savina Rupel, nata a Prosecco nel 1919, fioraia nel rione di San Giacomo a Trieste fino alla Seconda Guerra Mondiale, arrestata dai nazisti nel 1944 e internata nel campo di concentramento di Ravensbruck in Germania. La sua storia è quella di una deportata incinta che partorisce in quel campo.

Esistono numerose testimonianze sulla realtà dei Lager ma nel racconto teatrale che abbiamo tratto dalle varie interviste fatte a Savina si tocca uno dei suoi punti più strazianti. La morte di un figlio, nato tra gli orrori del campo di sterminio, rappresenta infatti una delle vicende più dolorose che si possano raccontare.

Savina ha avuto la grande forza di rievocare il dolore del suo percorso estremo, spinta dal bisogno di ricordare suo figlio Danilo, vissuto solo pochi giorni, e motivata dalla necessità morale di lasciare una testimonianza. Ora che lei non c’è più è nostro dovere raccontare questa atroce vicenda, trasmettendola in questo modo anche alle generazioni future, affinché tragedie così orrende non vengano dimenticate.

I maiali – 03/07/2015 in 21:00

09/06/2015 // Spettacoli 2015

svinje 1

Due sorelle vivono tranquillamente in una fattoria e allevano maiali.

La sorella maggiore è completamente dedicata ai maiali e alla cura del padre invalido il quale viene tenuto per punizione in un ripostiglio, mentre la sorella minore trascorre le giornate in cerca di una professione la quale le permetterebbe di andarsene dalla fattoria in cerca di una vita migliore. I problemi iniziano nel momento in cui i maiali cominciano a crepare, quando il padre invalido esprime il desiderio di uscire per celebrare il proprio compleanno, e nel quale, alla fine, le carcasse cominciano ad uscire dal cimitero improvvisato nel rosetto.Le sorelle, sotto il peso di tante preocupazioni, cominciano a chiedersi se conviene vivere una vita piena di violenza

Il dramma «MAIALI» (2001) di Tomislav Zajec, fino a questo momento ha avuto la prima a Vinkovci (2003) e altre due performance a Zagabria (2011) e a Lubiana (2012)

Il drama “I maiali” di Tomislav Zajec, regia di Damir Zlatar Frey. Oltre alla regia, Damir Zlatar Frey si occupa della coreografia, della scelta musicale, della scenografia e dei costumi, la dramaturgia è di Vesna Đikanović, l’assistente-costumi è Ivana Bakal, l’assistente costimografa è Žarka Krpan, l’assistente scenografo e realizzatore delle scene è Slaven Edvin Bot.

Interpreti: Goran Guksić (Piccola Ibru) e Matija Kezele (Ibru).

La prima è stata eseguita il 28 febbraio 2015.

Pornographia – 01/07/2015 in 21:00

09/06/2015 // Spettacoli 2015

Pornographia - Foto Suncan Stone

Alen Prošić

#PORNOGRAFIA

Regia:   Alen Prošić

Drammaturgia:   Nina Šorak

Luci e scena:   Igor Remeta

Attori:   Lara Vouk, Maša Grošelj

Coproduzione:   hybridTheatre e Mini teater Lubiana

Pornografia – visualizzazione, trattamento della sessualità esclusivamente per sollecitare i sensi, il piacere

#Pornografia del regista Alen Prošić è un progetto artistico del hybridThratre, inspirato dal film Blue is the warmest colour vincitore della Palma d’oro e dal omonimo fumetto dell’artista francese Julia Meroh in base al quale è stato tratto anche il film.

La performance in stile  «Dogma teatrale», l’idea del dogma ibridico viene ridotto quasi esclusivamente al dialogo. La storia d’amore tra Emma e Adela è interprettata da Lara Vouk e Maša Grošelj.

Il loro incontro non  è un caso. É un motivo.

Le loro forze si fondono, si mettono in equillibrio e ci aprono le porte della loro intimità. Se la #pornografia stuzzica allora.solecita anche i sensi. Tramite il loro discorrere le conosciamo pian piano, e il loro amore alla fine le scopre completamente.

Emma diventa vittima delle proprie convinzioni, pian piano perde la sua forza e i ruoli si invertono. Le parole diventano inutili, rimane solo il silenzio.

Diventa un lampione di strada – 30/06/2015 in 21:00

09/06/2015 // Spettacoli 2015

Srecko Kosovel-foto atelje Pavsic Zavadlav- (2)

Regia:  Andrej Jus
Scelta del testo e drammaturgia:  Nejc Valenti
Compositore: Branko Rožman
Lettore: Srečko Fišer
Scenografo: Danijel Modrej
Costumi: Belinda Radulović
Coreografa: Bojana Mišić
Luci:  Samo Oblokar
Musica:   Matej Čelik

Interpreti:
Ana Facchini
Kristijan Guček
Miha Nemec
Žiga Saksida k.g.
Marjuta Slamič
Vladimir Hmeljak

Con l’avvicinarsi del 110o anniversario della nascita di Srečko Kosovel, il regista Andrej Jus, il drammaturgo Nejc Valenti con il gruppo teatrale-musicale, hanno posto sulla piccola scena il concerto teatrale della poesia del Kosovel, che prende il nome dalla sua poesia Diventa un lapione di strada con il seguente messaggio: Perchè essere uomo se è difficile/ essere uomo?

Il concerto di poesie di Srečko Kosovel (1904-1926) mette in risalto il suo pensiero che si dimostra estremamente aggiornato, che esprime la necessità di cambiare l’organizzazione della società esistente.

La rapresentazione inciterà in primo luogo i giovani, portatori del futuro e la performance si appoggierà al costruismo, la cui etica viene collegata all’estetica. Il suo richiamo al rinnovamento dell’uomo, l’uomo inteso come «etos su misura d’uomo» sarà trasmesso al pubblico con elementi integrati e diversificati di musica e di visualizzazione, con selezione dei testi socialmente impegnati, completato da elementi di prosa, che uniti al tono rivoluzionario dell’urlo teatrale per l’umanità, contribuirà ad una forma più tranquilla.
Questo progetto, che integra anche il 110o anniversario della nascita di Kosovel, è stato realizzato dal regista Andrej Jus con la partecipazione di Nejc Valenti e Branko Rožman.

Ieri mi sono ricordato del blu – 29/06/2015 in 21:00

09/06/2015 // Spettacoli 2015

5T9C6010inspicijent: Nina Biondić

interpreti:

Dajana Biondić, accompagnata dal cane Zdenka

Suzana Bliznac

Milenko Zeko

Vojin Perić

Loris Pilav

Tehnička podrška – Antonela Šarić, Nenad Lalović,Branko Ostojić, Nikola Višić

Che cos’è la cecità? Il buio fisico e un mondo in cui i colori assumono forme sinestesiche formando un colorito particolare, o il fissare di occhi sani che non riconoscono gli altri e i diversi? La forma fisica degli occhi che hanno perso la loro funzione è l a peggiore per chi ne è direttamente colpito, ma l’altra, quella di occhi sani, che abbaglia con i propri punti di vista, ammala tutto intorno a se e ci conduce al buio nel quale neanche il sole ha potere.

Questa presentazione è come una ragazza graziosa che passa per le vie delle vostre vite, vestita vistosamente da far volgere il capo, dallo sguardo curioso, che per un’oretta vi collega all’anima pura.. Lei non ha bisogno di flirtare per un momento senza valore d’ intrecciarsi delle dita, non ha l’impulso di «pizzicare» la guancia e svegliare in voi la falsa speranza nell’amore al primo contatto, è invece un composto di noi tutti, abbracciati nel teatro dei non vedenti e ipovedenti «Vita nuova», di noi che siamo dispiaciuti per tutti quelli che si dispiaciono per noi, che vediamo chiaramente di essere non visti e di essere trattati da salvadanaio per l’elemosina, mentre i posti a teatro rimangono vuoti, perchè non siamo degni di avere un teatro nostro.

Scompiglio – 28/06/2015 in 21:00

08/06/2015 // Spettacoli 2015

_MG_5459Branko Brezovec

SCOPIGLIO

Il progetto scenico Scompiglio, in coproduzione del Eurokaz, Accademia dell’arte drammatica di Zagabria e dell’associazione drammatica Domino, nasce sulla base del romanzo Scompiglio del giovane Törless del prosista austriaco Robert Musil (1880 – 1942). L’iniziatore del progetto Scompiglio è il rinomato regista croato Branko Brezovec, professore presso l’Accademia, che ha qui ragruppato sia gli studenti nonchè i professori di tutti i dipartimenti dell’Accademia.

Al centro della storia c’è il giovane Törless, alle prese con gli inizi della propria maturazione psicologica ed erotica in condizioni della clausura dell’istituto militare alle soglie della Monarchia Asburgica.  É un romanzo dal discorso trattenuto, ai margini irrazionali del silenzio estatico e i desideri impressionistici scoperti improvisamente nei confronti del misterioso Secondo, i quali si avvicinano cautamente nelle figure di attrazione fisica. Ma il romanzo, di un taglio fortemente introspettivo, è  in realtà una parafrasi ironica dei principi elementari della filosofia critica di Kant: l’impossibilità di arrivare tramite il discorso alla sfera del trascendentale.

Scompiglio è un insolito progetto drammatico, il quale è allo stesso tempo un passo educativo, nato sui principi di laboratorio sulla metodologia del materialismo scenico indirizzato al gesto teatrale (Bertolt Brecht) e l’arbitrio del segno (Robert Wilson)

Nella scena vengono usati i filmati di Kurt Kren e Ivan Ladislav Galeta.

Drammatizzazione e regia      BRANKO BREZOVEC

scena e scelta dei filmati        TIHOMIR MILOVAC

costumi                                   IRENA SUŠAC

musica                                     PETERIS VASKS (20 sinfonia), RICHARD WAG   (Siegfried, 30 atto, 30 scena)

priezioni video                        IVAN MARUŠIĆ KLIF

aiuto regista e gesti                 NATALIJA MANOJLOVIĆ

aiuto regista e proiezioni        IVAN PLANINIĆ

luci                                          PETAR STRMEČKI

 

interpreti:

TÖRLESS                                         ROMANO NIKOLIĆ

BASINI                                              HRVOJKA BEGOVIĆ

BEINEBERG                                               ADRIAN PEZDIRC

rating                                                  DOMAGOJ JANKOVIĆ

PROF. KANT                                               DADO ĆOSIĆ

BOŽENA/ MADRE DI TÖRLESS             SUZANA BREZOVEC

NUMERO NOVE                             TIHOMIR MILOVAC

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La troia – 27/06/2015 in 21:15

08/06/2015 // Spettacoli 2015

Olivera Baljak
Vedrana Rudan
LA TROIA
monodramma
Regista e autore addattamento: Zijah A. Sokolović
Asistente regista: Nataša Antulov

Luci: Predrag Potočnjak

Autore sonoro: Sandi Bratonja

Assistente danza e gesti: Martina Hrlić Rogić

Assistente video: Tamara Dugandžija

Nel libro, nato dalla raccolta di testi scritti per il settimanale «Il Nazionale» «Quando la donna e troia/ Quando l’uomo e gay», Vedrana Rudan continua con gli argomenti di violenza sulle donne, il macismo e primitivismo, l’educazione dei figli, forme di comportamento imposte dalla società conservativo-tradizionale cattolica, della povertà

e corruzione politica, del culto della giovinezza e bellezza imposto dai mass media…

I monologi «la donna sull’orlo dell’esaurimento nervoso» carratteristici per i suoi romanzi sono qui, come indicato da Jagna Pogačnik nella sua recensione del libro «monologi dell’autrice di fronte a temi privati, integrati in un contesto sociale piu profondo. La grande bestemmiatrice senza peli sulla lingua, come la Rudan viene percepita dal pubblico, esporrà in maniera molto trasparente le proprie debolezze e la paura della vecchiaia, dellemalattie, e della morte o si scopriràcome madre devota, la quale si fa carico del credito per aiutare la figlia, dunque ci farà scoprire che la sua rozzezza e la sua volgaritàsono risultato della debolezza di cui neache essa è imune.»

Sinceritàe shock, la tristezza e il ridicolo, il reale e il bizzarro, tutto viene mescolato nel manoscritto di Vedrana nel quale la sua penna intenzionalmente tocca i punti neuralgici della società

 

Virginia Woolf – 26/06/2015 in 21:00

08/06/2015 // Spettacoli 2015

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Damir ZLATAR FREY

VIRGINIA WOOLF

tratto da «Chi ha paura di Virginia Woolf?» di Edward Albee

traduzione di Gordana Popović-Vujičić

regista: Damir ZLATAR FREY

dramaturgia, coreografia, costumi, scenografia e musica:   Damir Zlatar Frey

consiglieri dramaturgici:   Željka UDOVICIĆ PLEŠTINA e Zvonimir PERANIĆ

 

luci:                                        Dario DRUŽETA

assistente regista:                   Manuel KAUČIĆ

assistente costimografo:         Desanka JANKOVIĆ

assistente scenografo:                        Goran ŠAPONJA

assistente scenografo e pittore principale:     Damir MEDVEŠEK

organizzatore e suggeritore:               Manuel KAUČIĆ

 

interpreti:

MARTHA                  Nela KOCSIS

GEORGE                   Aleksandar BOGDANOVIĆ

HONEY                     Lana GOJAK

NICK                         Duško MODRINIĆ

 

Dramma antologico che già da mezzo secolo conquista con facilità il pubblico del teatro e del cinema,  grazie agli elementi umoristici di una commedia oscura e selvaggia, al melodramma, alla tragedia, allo slapstick, alla satira…La passione che esce dalle righe e tra le righe delle conversazioni pesanti ma scherzose, dai dialoghi di autentica freschezza dei prottagonisti di «Virginia Woolf» di Damir Zlatar Frey, caratteristica per le opere che si elevano sopra i margini delle differenze culturologiche, conquista le emozioni del pobblico per poi giocarci con superiorità

Martha e George, coniugi di mezza età,  a notte inoltrata e dopo un party alla facoltà dove lavorano, ospitano Nick e Honey, una coppia di giovani coniugi. Una notte in cui accusando qualche bicchiere di troppo, scompaino le barriere delle norme sociali di quelli che con sicurezza assicurano il cosidetto successo. Damir Zlatan Frey indica senza mezzi termini l’altra parte della nostra civilizazzione e cultura.

 

Željka UDOVIČIĆ PLEŠTINA