Archivio per maggio, 2026

Parola introduttiva del presidente della Regione Istriana Boris Miletić per il catalogo della 27ª edizione del Festival Internazionale del Teatro da Camera “Leone d’Oro”

07/05/2026 // news, Top news

Boris-Miletic

Gentili ospiti, cari amici del teatro,

C’è qualcosa di speciale nei momenti in cui si accendono le luci del palcoscenico e il silenzio in platea diventa uno spazio di attesa condivisa. Proprio in quei momenti il teatro ci ricorda quanto, nonostante tutte le differenze, siamo profondamente connessi. Per questo motivo è per me un onore particolare e un sincero piacere darvi il benvenuto alla 27ª edizione del Leone d’Oro, un festival che da anni non solo contribuisce a plasmare l’identità culturale dell’Istria, ma testimonia anche in modo toccante la forza della comunità attraverso l’arte.

Il tema di quest’anno, “Sul limite della ragione”, scelto dal direttore artistico Damir Zlatar Frey, risuona con forza anche nel nostro tempo. Ispirato alla visione di Miroslav Krleža, dell’assurdità della società, ci invita a fermarci e a chiederci a che punto siamo giunti oggi, sia come individui che come comunità. In un mondo che spesso appare frenetico, incerto e
contraddittorio, il teatro diventa luogo di sincerità, confronto e, forse, soprattutto comprensione.

Da quasi tre decenni il Leone d’Oro coltiva con attenzione uno spazio d’incontro tra culture, lingue e persone. Un valore particolare del festival è rappresentato dalla promozione della convivenza e della collaborazione tra tre popoli di confine – Croati, Italiani e Sloveni – confermando ulteriormente la sua apertura, il multilinguismo e l’identità multiculturale. Proprio
in questa ampiezza di vedute e nel rispetto reciproco risiede il calore speciale di questa manifestazione.

Mi rallegra inoltre in modo particolare che il Leone d’Oro apra con la stessa attenzione le sue porte ai più giovani, ma anche a tutti coloro per i quali l’accesso alla cultura è spesso più difficile. In questo modo il festival dimostra che l’arte non è un privilegio, bensì un diritto e un bisogno di ciascuno di noi.

In un tempo che spesso ci porta “sul limite della ragione”, che il teatro ci riconduca gli uni agli altri: attraverso l’emozione, il pensiero e l’esperienza condivisa. Che ci ricordi che,
nonostante tutto, sappiamo ancora ascoltare, sentire e comprendere.

Vi porgo un caloroso benvenuto al Leone d’Oro – un luogo in cui l’arte diventa incontro, e l’incontro diventa un’esperienza che ci porteremo dietro a lungo, anche dopo che il sipario si sarà chiuso.

Prefazione del sindaco – Leone d’oro 2026

07/05/2026 // news, Top news

Vili-Bassanese

Avviandosi verso il suo terzo decennio il Festival Leone d’oro rimane coerente nel suo ruolo di propagatore delle culture e lingue che contraddistinguono il nostro territorio. Umago respira a pieni polmoni la multiculturalità e il plurilinguismo che è profondamente radicata nel proprio tessuto sociale. Per l’appunto, su questi presupposti, il Festival nel corso degli anni si è evoluto diventando un evento culturale di prim’ordine seguito con gran interesse sia a livello nazionale, sia nei paesi limitrofi. Da ribadire che questa apertura al dialogo culturale che è stata sapientemente plasmata e curata non è l’unico pregio del Festival. L’attenta scelta delle tematiche che di anno in anno si rinnovavano prendendo spunto dall’attimo in cui viviamo hanno contribuito sostanzialmente alla piena affermazione del Festival negli ambienti professionali, altresì accattivandosi i favori del pubblico.

Il ruolo del teatro, sin dai suoi primordi, fu la rappresentazione della società e al contempo la comprensione della natura umana, il vaglio delle virtù e difetti, della moralità, la protesta contro l’ingiustizia, la derisione e la condanna della tirannia, in sintesi esso assunse la funzione di correttivo sociale. Queste prerogative hanno designato la sua atemporalità e attualità, parimenti il suo ruolo pedagogico che si prefigge di indurre lo spettatore a riflettere almeno per un istante ed indurlo a diventare un uomo migliore e membro attivo della società.
Non vi è dubbio che gli eventi drammatici che hanno contrassegnato il mondo nel 21o secolo hanno influito direttamente sulla produzione teatrale nonché sulla scelta delle tematiche per ogni singola edizione del Festival. Il tema di quest’anno „Sull’orlo della ragione“ tratta dall’opera omonima di Miroslav Krleža si addice pienamente all’attimo presente. Purtoppo viviamo in una società che soccombe dinanzi a falsi valori, in cui la stoltezza umana prevale sul buon senso, ove la condotta amorale non riceve la dovuta condanna, in cui l’avidità e la superbia regnano, mentre colui che vi si oppone viene stigmatizzato come nemico e sovvertitore dell’ordine e del regime. L’opera di Krleža affronta tale realtà contorta che porta l’uomo dotato di principi morali in un conflitto perenne con la società e con i suoi cosidetti pilastri che cercano di sedare la rivolta e oscurare i propri crimini, bollando colui che ragiona e parla diversamente come individuo pericoloso. Krleža ha raffigurato maestralmente questo paradosso attraverso il personaggio del dottore in legge che si è opposto all’ipocrisia della società subendone l’estromissione e la reclusione. I fatti che stravolgono la nostra quotidianità assomigliano perfettamente alle opere di Krleža e Kafka.

Tutto quanto è stato accennato in questa prefazione non sarebbe possibile senza l’apporto prezioso di Damir Zlatar Frey, fondatore del Festival, persona di spirito raffinato, la cui opera e sensibilità ci ha avvicinato l’emozionante universo del teatro, pertanto richiede tutta la nostra stima e riconoscenza. Sono certo che pure questa edizione del Festival carpirà l’interesse degli amanti del teatro creando nuovi affezionati, pertanto mi pregio di esprimere i miei migliori auspici per un’ennesima edizione di questo evento culturale importante per la nostra città.

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Uvodnik Zrinka Turalija

07/05/2026 // news, Top news

Zrinka-Turalija

Poštovana publiko, dragi ljubitelji kazališta,

dobrodošli na 27. Međunarodni festival komornog teatra Zlatni lav u Umagu – prostor susreta, propitivanja i umjetničke hrabrosti. Iznimna mi je čast i zadovoljstvo što vas, kao predsjednica žirija, mogu pozdraviti na festivalu koji već desetljećima njeguje kazalište kao živi dijalog sa stvarnošću.

Ovogodišnja tema festivala, „Na rubu pameti“, inspirirana je istoimenim djelom Miroslava Krleže iz 1938. godine. Iako nastalo u jednom davnom vremenu, to djelo i danas odzvanja nevjerojatnom svježinom i preciznošću u dijagnosticiranju društvenih i osobnih lomova. Krležin junak, suočen s apsurdima i licemjerjem svijeta, nalazi se upravo ondje gdje se često zatičemo i mi danas – na granici razuma, između šutnje i pobune, između pristajanja i otpora. Upravo zato naslov „Na rubu pameti“ nije tek literarna referenca, već snažna i promišljena nit vodilja koju je osmislio umjetnički ravnatelj i osnivač festivala Damir Zlatar Frey.

Program ovogodišnjeg Zlatnog lava donosi raznolike, snažne i estetski uzbudljive predstave koje svaka na svoj način istražuju granice ljudskog iskustva.

Predstava „Čehov u komediji: dvije jednočinke na rustikalnom jeziku“ Hrvatskog narodnog kazališta Ivana pl. Zajca Rijeka, u režiji Marca Zoppella, donosi duhovitu i energičnu reinterpretaciju Čehovljevih jednočinki „Prosidba“ i „Medvjed“. Kroz venecijanski jezični izričaj naglašava se komičnost i društvena satira, a likovi – eksplozivni, nespretni i strastveni – jure prema sreći, često na samom rubu apsurda.

„Ivanov“ u produkciji KHAOS Acting Academy i Zavoda Kaos Europa, u režiji Ajdina Huzejrovića, postavljen je u inovativnoj formi od 360 stupnjeva, brišući granicu između publike i glumaca. Ova suvremena interpretacija Čehovljeva klasika istražuje iscrpljenost, emocionalnu paralizu i krizu identiteta, stvarajući intenzivno i neposredno kazališno iskustvo.

„Staklena menažerija“ Tennesseeja Williamsa, u režiji Dore Ruždjak Podolski i produkciji Gradske kazališne kuće Bjelovar. donosi poetski i bolan portret obitelji zarobljene između snova i stvarnosti. Kroz tišine, sjećanja i neizgovorene čežnje, predstava progovara o krhkosti ljudskih odnosa i unutarnjim lomovima. Zanimljivo je da je osnivanjem ove kazališne kuće, Bjelovar dobio svoje prvo profesionalno kazalište nakon više od šezdeset godina pa evo prigode za debitantski nastup na “Zlatnom lavu”.

Predstava „Živeti!“ Gledališča Koper, u režiji Marjana Nećaka, spaja dvije Čehovljeve jednočinke – „Medved“ i „Tragik po sili“ – u suvremenu i dinamičnu cjelinu. Kroz humor i apsurd svakodnevice, otkrivaju se duboke pukotine u emocionalnom svijetu likova, koji balansiraju između frustracije, usamljenosti i potrebe za bliskošću.

„Anna – Cijena slobode“, u režiji Nine Nikolikj, suvremena je i intimna drama inspirirana likom Ane Karenjine. Predstava propituje slobodu izbora, cijenu pobune i granice osobne emancipacije, prateći ženu koja pokušava pronaći sebe, ali pritom riskira gubitak svega što poznaje.

Na kraju, tu je i predstava „Glumiti“ Dramskog studija Umag, autorski projekt Damira Zlatara Freya. Kroz repetitivni, gotovo ritualni tekst Gertrude Stein, ova predstava istražuje samu srž glumačkog čina – identitet, ponavljanje, postojanje kroz izvedbu – i postavlja pitanje gdje prestaje uloga, a počinje stvarnost.

Svaka od ovih predstava na svoj način dotiče rub – rub emocije, razuma, društva ili identiteta.

I možda je upravo taj rub mjesto gdje kazalište ima najviše smisla. Gdje postaje nužno, a ne samo lijepo. Gdje nas ne zabavlja, nego nas dotiče.

Hvala vam što ste ovdje i što ste spremni zajedno s nama zakoračiti preko tog ruba.

Dobrodošli na Zlatni lav.