Scomparsa – 24/06/2019

22/05/2019 // Predstave 2019

MGL-Pogresana-0960Nikole Beckwith
SCOMPARSA
Stoccolma, Pennsylvania, 2016
Dramma
Prima esibizione slovena
Prima: 26 ottobre 2018
Lo spettacolo dura 1 ora e 15 minuti e non ha pause.

Traduttore Andrej E. Skubic
Regista e autore dell’adattamento teatrale:Nataša Barbara Gračner
Autore delle canzoni e assistente alla regia: Eva Kokalj
Drammaturgo: Ira Ratej
Scenografo: Meta Hočevar
Costumista: Tina Boncha
Autore musica: Drago Ivanuša
Lettore: Barbara Rogelj
Designer luce: Boštjan Kosasistentka
Costumista: Tina Hribernik

Interpreti:
Marcy; Judita Zidar
Leia: Ana Penca
k. g. psicologo: Ivo Krajnc Bagola
Glen: Milan Štefe
Ben: Sebastian Cavazza
Voci e vocale: Nina Ivanišin
Naratore: Petra Kerchmar

Il dramma “Scomparsa” inizia là dove la storia del rapimento si conclude: ai margini di un lieto fine, quando dopo 19 anni di ricerca e speranze, la scomparsa Leia viene restituita alla famiglia, mentre il suo rapitore, Ben, finisce dietro le sbarre in attesa di giudizio. I genitori Marcy e Glen hanno perso una figlia di quattro anni, ora nella loro vita entra una ragazza adulta, e cercano di riprestinare la loro vita, scomparsa da tempo nella nebbia dell’oblio, e portarla a quella che era prima del rapimento. Sebbene i genitori si impegnino molto nel tentativo di ricostruire una casa sulle rovine dei ricordi, Leia preferisce rimanere nella propria stanza. Nessuno può entrare nella sua armatura psicologica. La mamma ispeziona la stanza della figlia e scopre con orrore le lettere nascoste inviate dal rapitore e il diario di sua figlia, che testimoniano che Leia e Ben sono legati da un forte e caldo legame emotivo, che non fu mai veramente spezzaro. Quando Leia torna da una visita segreta a Ben in carcere, Marcy sconvolta e indignata, decide di porre fine a questo legame – anche se dovrà ricorrere a mezzi estremi. Dicono che non possiamo scegliere la famiglia in cui nasciamo. Leia è francamente orgogliosa che l’amore paterno di Ben l’abbia scelta. È davvero solo una manifestazione della sindrome di Stoccolma, in cui la vittima, per sopravvivere, si lega al suo carceriere?

La Sindrome di Stoccolma, come suggerisce il titolo originale del dramma “Scomparsa” (Stoccolma, Pennsylvania), è un termine tecnico, del 1973, coniato dallo psichiatra Frank Ochberg in base al caso di rapina in banca, durante la quale i rapinatori avevano rapito cinque persone. Furono questi ostaggi che durante il rapimento simpatizzarono apertamente con i loro rapitori e accolsero l’intervento della polizia, con apparente riluttanza.

Tale comportamento non è conosciuto solo alla polizia, ma anche al pubblico e agli psicologi. Ancora oggi, dopo tanti casi di rapimento, tra cui l’esempio più noto di Patty Hearst, che si era integrata ai suoi rapitori assistendo attivamente alla rapina delle banche, non possono completamente essere accettati e spiegare i meccanismi della sindrome di Stoccolma. Oggi, il termine usato per spiegare il comportamento delle vittime di violenza domestica (violenze e abusi sessuali nelle famiglie), i prigionieri di guerra, i membri di sette, le vittime di incesto, vittime nei campi di concentramento e il comportamento di tutti coloro che hanno subito un legame controllato e minaccioso. La sindrome di Stoccolma è caratterizzata da sentimenti positivi che le vittime nutrono per colui che le controlla minaccia e abusa, e negativi per coloro che cercano di aiutare (amici, altri membri della famiglia, terapisti, i rappresentanti delle autorità, etc.). La vittima comprende e sostiene chi la abusa, ma aiuta anche da se. Di solito, le vittime perdono la capacità di liberarsi e fuggire da un tale rapporto sia perché hanno paura che questo metta in pericolo la loro vita, sia perché questo potrebbe mettere a repentaglio la vita degli altri. La sindrome viene attivata quando la vittima riceve piccole gentilezze ed è anche consapevole del fatto che la sua sopravvivenza dipende dalla volontà del rapitore, che viene aiutato anche dal fatto che le vittime sono in isolamento, hanno la sensazione di essere in trappola e subiscono il controllo completo.

Più informazioni: www.mgl.si

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