Prefazione sindaco

16/06/2013 // Nekategorizirano

Vili BassanesseUmago è una città con una storia avvincente ed un ricco retaggio culturale, ove il Mediterraneo e la Mitteleuropa si incontrano ed intersecano. Da millenni il Mediterraneo era per l’ eccellenza l’ area in cui nascevano e scomparivano civiltà e popoli. Attraverso le rotte marittime avveniva lo scambio dei beni, ma con il commercio contemporaneamente veniva veicolata pure la cultura. Il Mediterraneo costituiva un’ area ideale, oserei dire, una scena sulla quale si svolgeva una trama dinamica e drammatica. Però, stupisce il fatto che essa risulta comprensibile a tutti grazie ad una stessa matrice di civiltà che abbraccia tutte le sfere dell’ umanità: le attività economiche basilari, l’ architettura tradizionale e la lingua. L’ influsso culturale esercitato dalla Grecia antica e successivamente il dominio plurisecolare di Roma erano i motori principali della prosperità lungo le coste del “Mare nostrum”, come usavano denominarlo i romani.

L’ Europa centrale quale secondo contesto geografico, coincide con l’ area dell’ ex Impero asburgico. In questo crogiolo è stata plasmata un’ identità culturale comune sublimata nell’ espressione Mitteleuropa. Due contesti geografici: il primo, sereno ed ilare come il suo clima, il secondo garbato ed austero, simili a maschere teatrali si incontrano proprio a Umago. Questa atmosfera suggestiva può essere carpita specie durante il Festival del teatro da camera “Leone d’ oro” che quest’ anno vede la sua quattordicesima edizione. È una rassegna teatrale che sceglie attentamente la tematica riflettendo sui valori della società attraverso differenti poetiche interpretative intrinseche all’ area culturale mediterranea e centroeuropea. Il progetto di Damir Zlatar Frey porta a Umago rappresentazioni intriganti. Un’ altra peculiarità è costituita dal plurilinguismo che meglio denota Umago, da sempre aperta al dialogo tra i popoli. A conferma di questa realtà vi è la strategia culturale di Umago, recentemente varata, la quale da ampio spazio alla multiculturalità e al multilinguismo.

Il nucleo storico urbano, di chiara matrice veneziana, a partire dall’ estate scorsa fa parte dello spazio scenico. Con questo gesto simbolico, il “Leone d’ oro” ritorna nel suo luogo d’ origine. Difatti, nel cuore della città, presso l’ albergo “Al leon d’ oro” il titolare Antonio Coslovich aveva allestito una sala-teatro. Purtroppo, negli ultimi giorni del Secondo conflitto mondiale, l’ edificio è stato danneggiato irreparabilmente. Il Festival del teatro da camera vuole essere un omaggio all’ opera di Antonio Coslovich e all’ eredità culturale umaghese.

Ogni nuova edizione del Festival portà delle novità nella nostra città e questo mi rende particolarmente felice. Umago assume una nuova dimensione grazie alla presenza di artisti teatrali di spicco. Durante questi giorni Umago si tinge di cosmopolitismo. Gli umaghesi ed i loro ospiti hanno l’ opportunità di assistere a rappresentazioni maestrali, scevre da ogni vincolo linguistico. È un’ esperienza unicha, perciò invito tutti gli amici di Umago e gli amanti del teatro di non mancare al’ 14o Festival del teatro da camera.

Benvenuti!
Il Sindaco
Vili Bassanese

I commenti sono chiusi.