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Membro della giuria – Maja Gregl

15/05/2018 // news, Top news

Maja GreglMaja Gregl (nata nel 1957 a Zagabria), scrittrice e drammaturga.

Formazione: Accademia d’Arte Drammatica (1982) e Facoltà di Filosofia (1983).

Dal 1982 scrive radiodrammi e drammatizzazioni di romanzi.

Il dramma teatrale “Alma Mahler” (Premio Marin Držić, 1996 e Marul, 1999)

I radio-dramma: “Lettere a Yvette”, “Four Roses”, “Il segreto della scogliera”, “Incontro a bordo”, “Klara Schumann”, “Alma Mahler”, “Lou Andreas-Salomé”, “Il sorriso di Lucrezia Borgia”.
Racconti da libri pubblicati: ,,Il guerriero e le principesse ” (Tempi moderni) e “Amore ai piedi di Medvedgrad ” (Jesenski & Turk), sono state trasmesse dal terzo canale della Radio croata, nella trasmissione La prosa croata.

Dal 1990 Maja Gregl lavora presso il Dipartimento del Dramma della Radio-televisione croata come drammaturga e redattrice; ha curato una serie di film diretti da registi pluripremiati in Croazia e all’estero, adattamenti teatrali e trasmissioni, fiction televisive (“Come iniziò la guerra sulla mia isola”, “Riconoscimento”, “Leo e Brigitta”, “Gioco e realtà”, “Pont Neuf”, “Illusione”, “Sogna tesoro mio”, “Metastasi”, “Cannibale vegetariano”, “I nomi di ciliegia”) e telenovele (“L’orgoglio dei Ratkajev”, “Tutto sarà bene”, “La Valle del sole”).

Ha scritto tre scenografie di film animati, prodotti dal Zagreb Film (“Desiderio”, “Sulla galleria” e “Zulejka”) trasmessi e premiati ai festival a livello nazionale e internazionale.
Oltre a progetti televisivi, cura la trasmissione Radio romanzo di autori croati contemporanei in ciclo di cinque puntate settimanali, sul terzo canale della radio croata.

E’ membro di diverse associazioni professionali – HDDU (Associazione croata di artisti drammatici), HDP (Associazione di scritori croati) , HDFR (Associazione di registi di film della Croazia).
In diverse occasioni, è stata membro della giuria per il conferimento di premi professionali del Teatro croato, ed ha partecipato come membro della giuria al Festival internazionale televisivo Prix Italia

Membro della giuria – Nataša Bezić

15/05/2018 // Nekategorizirano, Top news

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Hrvatski.

Membro della giuria – Rosanna Bubola

15/05/2018 // Nekategorizirano, Top news

Rosanna Bubola

Rosanna Bubola

Nata a Capodistria il 27/06/1975, risiede a Buie d’Istria dove ha frequentato le scuole primarie e secondarie con lingua d’insegnamento italiana coltivando fin da bambina la passione per il teatro.

Negli anni frequenta il gruppo di danza «Ars Dubiae», pratica a livello agonistico l’atletica e la pallavolo, frequenta corsi di pittura, grafica, pianoforte e non tralascia mai la scrittura, suo grande amore esprimendosi prima nella poesia, poi nella prosa.

Nel 1993 viene scelta dal regista e compositore tedesco Detlef Heusinger per la parte di Pandora in una produzione video inserita nel balletto “Pandora I+II” del teatro di Bochum (Germania)andato in scena in vari teatri d’Europa. È’ proprio il compositore a consigliarle di prendere una laurea classica perché «il teatro è un terno al lotto. Se uno non ci riesce, resta in strada.»

Lei segue il consiglio e nel 1993 si trasferisce a Trieste per frequentare la Facoltà di Lettere e Filosofia e affina la recitazione entrando a far parte del gruppo tatrale «Teatro Incontro» sotto la guida del regista Spiro Dalla Porta Xydias. Negli anni successivi frequenta il «Teatro degli Asinelli» una compagnia amatoriale giovane che le fa comprendere a tutto tondo cosa voglia dire creare uno spettacolo. Per Rosanna allora il teatro diventa artigianato, un lavoro di gruppo che parte dal legno grezzo per diventare una scultura.

A Trieste collabora con il “Gruppo Teatrale per il Dialetto” fondato e diretto da Mimmo Lo Vecchio e Gianfranco Saletta nuovi maestri che le insegnano a «parlare» sul palco (non a recitare), cimentandosi nelle Maldobrie.

Nella stagione 1999/2000 inizia a collaborare con il “Dramma Italiano” in seno al Teatro Popolare Croato di Fiume “Ivan de Zajc” e, dopo un’audizione, entra a far parte della compagnia in pianta stabile.

Nel 2003 si laurea in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Trieste, indirizzo linguistico con tesi in Dialettologia sul lessico – concordanza dei testi tratti da un corpus scelto di liriche ( “Favalando col cucal Filéipo”) del poeta rovignese Ligio Zanini.

Intanto la passione per la letteratura continua e dopo aver vinto vari premi a livello nazionale e internazionale (Premio «Pola Poesia» Novara, «Istria Nobilissima»,…) nel 2004 pubblica «Vivere il carso» un libro-guida sulle bellezze del carso triestino.

La natura, altra grande passione, la attira nelle sue viscere e nel 2010 frequenta un corso di speleologia, da qui scopre come applicare questa disciplina al teatro e inizia a sfruttare le verticalità naturali per i suoi spettacoli in Istria.

Autrice e regista di testi che hanno come tema l’Istria, le sue leggende e la sua storia, ma non solo, porta il pubblico ad appassionarsi al teatro creando spettacoli in luoghi suggestivi in mezzo alla natura.

Dal 2010, assieme alla pedagoga teatrale Ana Pelko, dirige il ZIID Teatar, corso di teatro e aggregazione giovanile che va oltre le barriere linguistiche e aiuta i ragazzi a smantellare i pregiudizi e crescere in un ambiente creativo e costruttivo. Con lo stesso gruppo partecipa sull’isola di Lesina-Hvar al laboratorio „Mali grad Faros“ diretto dall’attore Kristjan Ugrina, cui si affianca come coach dei ragazzi.

Nella sua breve ma intensa carriera lavora con registi quali Nino Mangano, Pierluca Donin, Toni Cafiero, Paolo Magelli, Lary Zappia, Neva Rošić, Damir Zlatar Frey e altri, e a tutti ruba qualcosa, perché il teatro è osservazione e studio.

Sudore e gavetta le valgono il premio come miglior attrice del Dramma Italiano della stagione 2014/2015 e il suo monologo “Le quinte della vita” per la regia di Mario Brandolin, viene decretato miglior spettacolo del Dramma per la stessa stagione; e miglior attrice del Dramma Italiano della stagione 2015/2016.

La vita, come il teatro, va vissuta appieno, è un esperimento continuo, una continua ricerca di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti e la curiosità è lo strumento che non deve mancare mai. Infatti, da fine novembre 2016 è direttrice del Dramma Italiano di Fiume fino al 5 marzo 2018 quando decide di cambiare nuovamente vita tuffandosi nell’ignoto.

Per il resto, Rosanna si diverte a uccidere persone immaginarie nei suoi racconti noir…tutto il resto è silenzio.