Archivio per news

Il simposio

12/06/2019 // news, Top news

U nedjelju 23.i ponedjeljak 24. 06. 2019. od 17:00 do 20:00 sati u gradskoj vijećnici, Giuseppe Garibaldi 6, 52470 Umag, održati će se stručni simpozij „DOPRINOS MEĐUNARODNOG FESTIVALA KOMORNOG TEATRA ZLATNI LAV UMAG KAZALIŠNOJ KULTURI REPUBLIKE HRVATSKE“

 

NEDJELJA 23.06. 2019. PONEDJELJAK 24.06. 2019.
17:00 Florianna Bassanese Radin ( Umag), prof. zamjenica gradonačelnika Grada Umaga
Ivana Šojat (Osijek) hrvatska književnica Ivana Šojat (Osijek) hrvatska književnica
Danilo Rošker (Maribor) intendant slovenskog narodnog kazališta u Mariboru Danilo Rošker (Maribor) intendant slovenskog narodnog kazališta u Mariboru
Maja Gregl ( Zagreb), dramaturginja, urednica i književnica Maja Gregl ( Zagreb), dramaturginja, urednica i književnica
Kostadinka Velkovska (Zagreb) kazališna, televizijska i filmska glumica Kostadinka Velkovska (Zagreb) kazališna, televizijska i filmska glumica
Vera Pavičić ( Buje) sociolog, predsjednica udruge Asertiva Umag mr. Jasna Jakovljević (Varaždin) intendantica hrvatskog narodnog kazališta u Varaždinu
Slobodan Jokić – Dan Oki (Split) mr. art., redoviti profesor ADU Split Rok Andres ( Ljubljana ) dramaturg
Nataša Barbara Gračner (Ljubljana)glumica, režiserka i prof. glume na AGRFT Ljubljana
Katja Pegan (Koper) režiserka, direktorica i umjetnički vođa gledališča Koper
Vladimir Torbica (Novigrad) prof., pročelnik za kulturu Istarske Županije – Regione Istriana
Slobodan Jokić – Dan Oki (Split) mr. art., redoviti profesor ADU Split
Marianna Jelicich Buić ( Buje) prof. članica izvršnog odbora Talijanske Unije zadužena za kulturu

La tabella di voto 2019

05/06/2019 // news, Top news

20° anniversario del Festival Internazionale del Teatro da camera

“Leone d’oro” Umago 2019

Prestazioni in concorso per il premio del festival (scena dei teatri della città): LA TABELLA DI VOTO:

GIORNO

ORE

TEATRO

SPETTACOLI

PUBBLICO VOTO

Lunedi
24.06.
21:00
Umago
MESNO GLEDALIŠČE LJUBLJANA – Lubiana, SLO
SCOMPARSA
4,76
Martedi
25.06.
21:00
Umago
ŠKUC GLEDALIŠČE ZAVOD KOLAŽ I CANKARJEV DOM – Lubiana, SLO
IL TRIANGOLO ROSA
4,46
Mercoledì
26.06.
21:00
Umago
HRVATSKO NARODNO KAZALIŠTE U VARAŽDINU – Varaždin, HR
IL PAZZO E LA SUORA
4,56
Giovedi
27.06.
21:00
Umago
TEATER KOPER I SNG NOVA GORICA – Capodistria, SLO
PER IL BENE DI TUTTA LA GENTE
4,81
Venerdi
28.06.
21:00
Umago
ISTARSKO NARODNO KAZALIŠTE PULA – Pola, HR
(NON)ADATTATO
4,84

Introduzione di prof. dr. sc. Sibila Petlevski, Akademija dramske umjetnosti Sveučilišta u Zagrebu

22/05/2019 // news, Top news

TAGLIO D’ORO PER IL LEONE D’ORO

Sibila-PetlevskiUn decennio fa, avevo fatto parte della giuria professionale per la valutazione e selezione delle performances pervenute al Festival Internazionale del Teatro da camera Leone d’Oro, e in quell’occasione avevo scritto un articolo intitolato “L’età d’oro del Leone d’oro”. Il mio intento era di enfatizzare l’unicità e la qualità del concetto d’autore del Festival. Nonostante le difficoltà, anzi circostanze sempre più difficili, nelle quali viene esaminato e valutato il ruolo della cultura nella società – questo Festival è sempre riuscito a realizzare e riconciliare l’armonia, una sorta di sezione aurea tra due componenti equivalenti di vita teatrale: la necessità di mantenere standard teatrali elevati e di eccellenza artistica da un lato, e l’impegno di ascoltare il pulpito del pubblico dall’altro. Di solito si dice che arte e populismo non si conciliano, ma proprio una tale “riconciliazione” di tendenze apparentemente opposte, viene raggiunta grazie alla concezione dell’autore del Festival, che da una copertura attenta e profonda, sia nella coraggiosa ricerca artistica, che nella comunicazione tramite un collegamento che rafforza le risorse di poteri convergenti chiusi nello spettetore, e il pubblico esce dalla “scatola nera” teatrale emotivamente e intellettualmente impegnato, istruito e divertito.

Forse oggi lo scopo più importante della cultura del Festival sta nel rafforzare o addirittura far rinascere l’interesse per l’arte, e ciò può essere realizzato nel modo impostato dal direttore artistico del Festival Internazionale del Teatro da camera Leone d’oro: incoraggiando la curiosità degli spettatori all’aprirsi verso il “nuovo”, come per ciò che è riconoscibile nello “sconosciuto” e il conservativismo del “conosciuto/familiare”. Tutte le tesi che allora avevo esposto lodando il Festival, sono valide ancor’oggi. Alcune cose devono essere insistentemente enfatizzate nel contesto del riconoscimento ridotto, e ancor più il drasticamente ridotto supporto finanziario dei valori culturali.

Entrando nella stagione giubilare del Festival Internazionale del Teatro da Camera Leone d’oro, citeremo Oscar Wilde: “Il critico dovrebbe educare il pubblico; l’artista ha il dovere di educare il critico. ” Spieghiamo perché sia lecito citare Wilde nel contesto di un festival teatrale impostato dal fondatore e direttore artistico, Damir Zlatar Frey. Il progetto del Festival, che tra l’altro ha avuto un gran successo, si basa sull’idea di coesistenza di tre nazioni – croati, sloveni e italiani – che convivono nella zona di confine, testimoniando la necessità di superare i confini; il desiderio di espansione sfrenata di idee e pratiche artistiche, il che conduce all’espansione degli orizzonti. Anno dopo anno, con l’intenzione che questo nobile compito si realizzi, il Festival conferma l’esattezza del pensiero di Gavella che sostiene che ogni contatto con la vita teatrale straniera pulisce la visione della nostra creatività, e nelle parole pronunciate da “stranieri” – finchè nella passione della performance cercano di trovare un punto di riferimento comune – vibrano tutti gli elementi del nostro discorso interiore.

In questo senso, si può dire che la concezione della critica del Festival, mirava fin dall’inizio ad educare il pubblico, svegliando i potenziali spirituali degli spettatori, stimolando la curiosità e la necessità di ricevere informazioni e allo stesso tempo aumentare la consapevolezza e la coscienza del pubblico. Il potenziale rivelatore del teatro, in termini di tempo associato alla formazione di eventi qui e ora, può essere liberarato solo in presenza dello spettatore come fattore attivo che deve essere – come dice Badiou – invocato. La vera natura del teatro non viene raggiunta con un’analisi stancante, bensi collegando gli elementi tradizionali di luogo, testo, regista, attore, decorazioni, costumi e pubblico, in modo che tramite un’impostazione giocosa, si giunga ad una Dialettica di Stato (situazione di presentazione), Etica drammatica (provocazioni di performance) e lo Spettatore (come possibile sostenitore della verità). Il modello così impostato è coronato da un concetto di teatro che si pone coraggiosamente nella funzione del motore della produzione della Verità attraverso l’eventuale emergere di sfide. L’appello dello spettatore non segue un decreto, ma viene formato in base al potenziale appropriato per un giudizio responsabile sulla qualità dello spettatore. Lo spettatore, al contrario degli osservatori, dovrebbe prendere su di sé, come individuo, la responsabilità ermeneutica, condividere il rischio con gli artisti dello spettacolo, per cui ogni occhiata al “vicino” apre una nuova entusiasmante prospettiva, uno sguardo sorprendentemente fresco al “familiare”.

La cornice critica del Leone d’oro , posta da Zlatar Frey, è stata progettata per risvegliare l’esistente e creare un nuovo pubblico. D’altra parte, lo stesso concetto critico ben concepito del Festival, rimane aperto; lasciato alle sfide della nuova performance nella sua varietà di forme di teatro da camera (dalle scene di teatro da camera di grandi teatri, a compagnie teatrali non istituzionalizzate e la formazione di un teatro sperimentale) per – come disse Wilde – dare la possibilità all’artista di educare i “critici” per toglierli dalla sicurezza di concetti preformati, rilasciare e incoraggiare la reciprocità.

Il festival è concettualmente innovativo. Il festival, la “vita” teatrale, si basa sulla realtà della coesistenza di tre popoli – croati, sloveni e italiani – che convivendo nella zona di confine sono destinati a testimoniare la necessità di superare i confini; il desiderio di espansione sfrenata di idee e pratiche artistiche, il che conduce all’espansione degli orizzonti, che necessariamente conducono a orizzonti che si espandono, il che crea molteplici vantaggi per la comunità: fertilizza idee nuove nel campo della creazione artistica, promuove la tolleranza sociale e la convivenza, arricchendo la scena teatrale croata, crea una piattaforma per progetti e programmi transfrontalieri che diffondono le arti teatrali, informano ed educano il pubblico, e espandono la base di ricezione e partecipazione alla creazione dell’offerta di mercato artistico di alta qualità e la richiesta di collaborazione; espande e arricchisce l’offerta turistica nella regione.

La serietà nel determinare l’inquadratura, ma anche la giocosità e la permissività, sono una speciale virtù del concetto del programma. Il Festival viene lasciato alle sfide di nuove esibizioni di un diverso design, include tutte le caratteristiche espressive del Teatro da camera. Il concetto del Festival, in due decenni di esistenza e di successo, si sta espandendo e internazionalizzando. Tale sviluppo ha necessariamente portato alla complessità dei compiti e delle attività di produzione, trasformando il Festival Internazionale di teatro da camera Leone d’oro in un programma complesso che di per sé comprende tutta una serie di componenti progettuali, ciascuno di per sé impegnativo, ma che formano un insieme organico. Il produttore del Festival, Marko Fereni, ha riunito un gruppo di collaboratori piuttosto piccolo ma efficiente e competente, raggiungendo un’esemplare gestione del programma del Festival, il quale può essere d’esempio a molti festival mondiali con una rete di infrastrutture molto più grandi, un notevole numero di collaboratori e un sostegno finanziario garantito.

Parlando di sostegno finanziario in tempi di crisi, si deve notare che i progetti di livellamento a chiave ” ad ognuno un pò ” non porta a risultati soddisfaccenti e, alla fine, il risparmio che equalizza i grandi programmi di interesse per la comunità, e piccoli progetti che devono ancora evolvere – porta necessariamente a un paradosso in cui il denaro risparmiato viene effettivamente spreccato. Il Festival Leone d’Oro è un programma che in due decenni di attività ha dimostrato di essere un successo nostrano – civico, regionale, nazionale – ma anche un programma internazionale che contribuisce all’offerta culturale croata.

Damir Zlatar Frey, direttore d’opera, coreografo, drammaturgo, costumista, scenografo, fondatore e direttore del teatro e del Festival, che in un’occasione descrissi come “professionista autentico della propria arte e storia di vita, come una delle possibili teorie di vita nella pluralità della verità” con la propria dirigenza forte e acclamata a livello internazionale, è stato in grado di aggiungere una qualità extra al Festival. Dall’atteggiamento dell’autore che non perde mai la propria capacità di valutazione realistica e precisa degli eventi attuali nella dinamica del teatro del nostro tempo, viene realizzato il programma “Taglio d’oro”: la sensibilità per una vasta gamma di diverse opportunità per l’accesso al teatro da camera sapientemente armonizzato con la visione di regia di Frey e una ricca esperienza e pratica teatrale.

Il valore specifico della cultura del Festival sta nella capacità di creare “un’aurea” di eventi urbani attorno al programma stesso. Il Festival Internazionale di teatro da camera Leone d’oro è riuscito a creare una cornice del programma teatrale interessante e autonomo, ma il suo vantaggio è creare un’atmosfera di punto di riferimento nei mesi estivi degli eventi culturali che la città di Umago – naturalmente con una corretta valutazione del progetto del Leone d’oro – potrebbe essere classificata sulla mappa delle mete turistiche più interessanti sulla mappa Europea.

Prof. Dott. sc. Sibila Petlevski,
Accademia delle Arti Drammatiche, Università di Zagabria

Discorso introduttivo del Ministro della Cultura dr. sc. Nina Obuljen Koržinek

22/05/2019 // news, Top news

Ministrica-kulture-33Testo introduttivo per il catalogo del 20 ° anniversario del “Leone d’oro”

Alla vigilia del 20 ° anniversario del Festival di Teatro da camera “Leone d’Oro”, che da un considerevole numero di anni si svolge con successo ad Umago, porgo i piu cordiali saluti agli organizzatori, ai partecipanti e al pubblico.

Nel corso dei 20 anni del “Leone d’oro”, festival di grande importanza di cui abbiamo orgogliosamente seguito lo sviluppo, iniziato da Damir Zlatar Frey, direttore artistico e autore di spicco, pluripremiato nel ambito artistico. Grazie alla sua guida creativa, si susseguono le edizioni del festival dal programma attentamente ponderato, con criteri estetici elevati, con un concetto chiave specifico, che collega il multiculturalismo di tre culture e nazioni che convivono in questa area. Il festival dedicato al teatro da camera, tematicamente collega vari progetti teatrali mettendo in discussione il teatro, la realtà sociale e personale, e presenta i migliori autori e interpreti di diverse espressioni teatrali artistiche e poetiche, di gruppi teatrali indipendenti o quelli di livello nazionale.

Il Festival Leone d’Oro, è già da due decenni centro artistico, dinamico e creativo che arricchisce continuamente la vita culturale della città di Umago, della regione, ma contribuisce pure alla ricchezza creativa culturale della Repubblica di Croazia.

Ministro della Cultura dr. sc. Nina Obuljen Koržinek

19. Festival internazionale del teatro da camera Leone d’Oro, post festum

18/07/2018 // news

Il festival “Leone d’oro” di quest’anno si è dimostrato eccezionalmente ricco, con una vasta gamma di tematiche e di una qualità artistica invidiabile; si è distinto per la fantasia, lo spirito, il duro lavoro, l’ispirazione, l’equilibrio abile del produttore nel garantire uno spazio sicuro per la messa in scena di ogni spettacolo teatrale.

Sin dal primo spettacolo, la “Resistenza”, arrivatoci da Novi Sad, dove abbiamo assistito all’abisso terrificante della cospirazione mondiale, con intrighi già predisposti a livello globale, come trappola per gli attivisti ingenui, fino agli spettacoli portati in scena da teatri di altre numerose città – Sebenico, Maribor, Ptuj, Capodistria, Fiume, Lubiana, Pola, Nuova Gorizia – sono chiare le indicazioni di quest’anno che il festival si sta avvicinando al proprio giubileo.

Ci ha colpito l’attrice vincitrice del Gran Premio – Nataša Barbara Gračner, nel ruolo della Regina Madre, il suo giocare virtuoso con la ricca tavolozza di emozioni, sotto la direzione ispirata e d’espressione distintiva della poetica del teatro sublime di Damir Zlatar Frey, che si è presentato al festival pure in veste di direttore dello spettacolo “Le serve”, portato in scena dal Teatro di Pola.

Modestamente mantenendo l’equilibrio come direttore artistico e autore, Damir Zlatar Frey, con il produttore Marko Fereni, dimostrano, in occasione di questo festival, che solo il cielo è il limite dell’arte segreta che conoscono e propongono al grato pubblico di Umago.

Maja Gregl, drammaturga
Presidente della giuria

Dichiarazione della giuria 2018

02/07/2018 // news

Il Premio della giuria – Leone d’oro viene conferito a
Tijana Marković per il ruolo di Jenni
Motivazione:
con la sua trasformazione attorale da “amica della notte” in sequestratrice, dissidente e attivista a favore dei diritti umani, sostiene con leggerezza e virtuoso fascino giovanile la “mise en scene” affidatale nello spettacolo Otpor / Resistenza. Attrice dall’energia forte e suggestiva nel rapporto con gli altri attori in scena, cattura intensamente l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine dello spettacolo.

Il Premio della giuria – Leone d’oro viene conferito al
Trio attorale dello spettacolo Le serve
Motivazione:
Interpretare Jean Genet come drammaturgo del nostro presente, rappresenta un ruolo difficile per ognuna delle figure drammatiche del suo dramma d’avanguardia Le serve. Con particolare forza poetica interiore gli attori hanno presentato l’esperienza del mondo esterno dei propri personaggi e hanno plasmato attraverso un gioco di scambi di ruolo un mondo d’illusioni che cancella i confini della realtà in questa rappresentazione poetica ed estetica che offre allo spettatore il suo specchio magico.

GRAND PRIX LEONE D’ORO viene conferito a
Nataša Barbara Gračner per il ruolo di Regina madre
Motivazione:
Nataša Barbara Gračner nel ruolo di Regina madre, ha realizzato con il suo virtuosismo recitativo una sublime esperienza teatrale. Nella sua ricca tavolozza di emozioni dalla spiritosa e tenera fino alla sovrana crudele dominatrice dello spazio e del tempo che essa stessa ribalta nei ricordi per creare la propria verità, distruggerà il fragile mondo interiore di suo figlio che per tutta la vita lotta contro le bugie della madre e desidera la sua attenzione e la sua tenerezza. L’espressività precisa e il brillante dono (talento) attorale di Nataša Barbara Gračner legano indissolubilmente il sottile il gioco del teatro e il pubblico.

Premio speciale Leone d’oro
Motivazione:
La giuria assegna il Premio speciale Leone d’oro al Teatro nazionale croato di Osijek per rappresentazione continua del teatro da camera che da anni caratterizza questo teatro.

Premio del pubblico:
REALISTI SNG NOVA GORICA 4,92

Maja Gregl, dramaturginja iz Zagreba, predsjednica žirija
Nataša Bezić, likovna umjetnica iz Buja, članica žirija
Rosana Bubola, glumica iz Buja, članica žirija

CHIUSURA SOLENNE DEL FESTIVAL – cambia il termine

29/06/2018 // news

La cerimonia di chiusura del festival si terrà il 30.06.2018. alle 12 ore invece delle 10 ore precedentemente annunciate. La cerimonia si svolgerà di fronte alla biblioteca della città di Umago.

La tabella di voto 2018

28/06/2018 // news

19° giubileo del Festival Internazionale del Teatro da camera

“Leone d’oro” Umago 2018

Prestazioni in concorso per il premio del festival (scena dei teatri della città): LA TABELLA DI VOTO:

GIORNO

ORE

TEATRO

SPETTACOLI

PUBBLICO VOTO

Venerdì
22.06.
21:00
Umago
SRPSKO NARODNO POZORIŠTE, NOVI SAD, RS
RESISTENZA
4,67
Sabato
23.06.
21:00
Umago
MESNO GLEDALIŠCE PTUJ, TEATER KOPER, SLO
REGINA MADRE
4,63
Domenica
24.06.
21:00
Umago
HRVATSKO NARODNO KAZALIŠTE U OSIJEKU, HR
LAVORO A MANO
4,03
Lunedi
25.06.
21:00
Umago
ISTARSKO NARODNO KAZALIŠTE, GRADSKO KAZALIŠTE PULA, HR
LE SERVE
4,61
Martedi
26.06.
21:00
Umago
SLOVENSKO NARODNO GLEDALIŠCE, NOVA GORICA, SVN
I REALISTI
4,92
Mercoledì
27.06.
21:00
Umago
PLESNI TEATER LJUBLJANA, LJUBLJANA, SVN
TOBELIA
4,56
Giovedi
28.06.
21:00
Umago
HRVATSKO NARODNO KAZALIŠTE U ŠIBENIKU
UMAS i KUU ROMB
UO MITROPA i ŽUPANIJSKA UDRUGA SLIJEPIH SPLIT, HR
MOLLY SWEENNEY
4,84
Venerdi
29.06.
21:00
Verteneglio
HRVATSKO NARODNO KAZALIŠTE U ŠIBENIKU
UMAS i KUU ROMB
UO MITROPA i ŽUPANIJSKA UDRUGA SLIJEPIH SPLIT, HR
ANCHE LE PULCI HANNO LA TOSSE
4,75

Priopćenje za javnost – dani 4-6

28/06/2018 // news

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Hrvatski.