Per il bene di tutta la gente – 27/06/2019

22/05/2019 // Predstave 2019

KOPER---Nova-Gorica
Coproduzione: Teatro di Capodistria e Teatro popolare sloveno di Nova Gorica

Francesco Randazzo:
PER IL BENE DI TUTTA LA GENTE

Diretto da: Nenni Delmestre
Traduttore: Marko Sosič
Costumista e musicista: Lina Vengoechea
Assistente del direttore: Renata Vidic
Designer luci: Jaka Varmuz
Lettore: Martin Vrtačnik
Designer maschere: Matej Pajntar

Interpreti:

Zum, proprietario del supermercato in testa delle truppe umane e delle guardie di frontiera;
Rok Matek
Zug, sua moglie: Anja Drnovšek
Ansch, il fratello minore di Zug: Matevž Biber
Topf, meccanico: Bine Matoh
Schwei, funzionario municipale: Igor Stamulak
Kopf, medico: Jože Hrovat
Luss, studente, figlia del meccanico Topf: Tjaša Hrovat
???, giovane clandestino; Lin Colja (formazione teatrale)

Gente comune in un piccolo vilaggio di confine. Dall’altra parte del confine, altre persone: definite pericolose. Anche loro sono persone comuni, proprio come la gente del villaggio di confine. Ma sono diversi: sono alieni e soprattutto indesiderati. E per questa ragione la gente del vilaggio si organizza. Formano dei piccoli gruppi di pattuglia fortemente motivati in qualità di protezione contro i clandestini, gruppi di guardie notturne sotto la collina e lungo la riva del fiume, che di fatto rappresenta il confine. Sono forti e determinati a non permettere a nessuno di attraversare quella collina. Quando uno degli alieni, tuttavia, riesce ad attraversare il fiume, viene catturato; il suo destino sarà deciso dal gruppo di abitanti privilegiati del villaggio (il proprietario del supermercato e sua moglie, il meccanico e sua figlia, il medico, il naciskin e funzionari municipale) descritti dall’autore a grandi linee e un testo privo di punteggiatura.

Attraverso la loro “ricerca” delle risposte alla domanda sul daffarsi con i clandestini, l’autore rivela le loro passioni più buie, i veri motivi dei loro sentimenti e azioni, i loro principi fuorvianti dettati dalle loro “sane” e “buone” intenzioni, e attraverso loro, l’autore riflette l’orribile insensatezza della società moderna, la xenofobia; e soprattutto la paura dell’ignoto e di tutto ciò che è diverso.

Il dramma “Per il bene di tutta la gente” che oggi e ancor più rilevante che al momento della sua creazione, il regista, attore e drammaturgo italiano Francesco Randazzo (1963) ha preso spunto da un vero evento del 1996 e ha vinto il premio Candoni Arte Terme.

Più informazioni: www.gledalisce-koper.si

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