Noi siamo quelli che i nostri genitori ci avvertivano – 09/07/2016 in 21:00

10/06/2016 // Spettacoli 2016

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Bosansko narodno pozorište, Zenica, Bosnia ed Erzegovina
Tanja Šljivar:
NOI SIAMO QUELLI CHE I NOSTRI GENITORI CI AVVERTIVANO
Mi smo oni na koje su nas roditelji upozoravali

Regia: Mirjana Karanović

Regia, coreografia imovimento scenico: MIRJANA KARANOVIĆ
Scenografia e costumi: SABINA TRNKA
Musica: DRAŠKO ADŽIĆ
Assistente regia: EMIN HAJRIĆ
Assistente di movimento scenico: SONJA VUKIĆEVIĆ
Lettore: ALICA ARNAUT
Producente: HAZIM BEGAGIĆ
Producente esecutivo: DENIS KRDŽALIĆ
Suggeritore: ABIDIN ČOLAKOVIĆ

Attori:
MIRJANA KARANOVIĆ
ENES SALKOVIĆ

Partner: Kamerni teatar 55 Sarajevo

Noi siamo quelli che i nostri genitori ci avvertivano è un dramma che usa il concetto dei giochi di ruolo e altre tecniche narrative: il monologo e il dialogo, o il linguaggio stesso, li inverte nei loro opposti e in tale modo dimostra l’impossibilità di riuscire in un semplice tentativo – raccontare la propria vita ad una persona sconosciuta durante una serata.
Nel mese di giugno, in un bagno pubblico, Mara, una donna sulla quarantina e Milan, ancora adolescente, che festeggia il suo compleanno proprio quella sera, si Incontrano (per caso?) e provano a raccontare l’un l’altro la propria vita. Come spunto per i propri ricordi utilizzano casuali scritte sulle piastrelle dei servizi igienici, e l’inaffidabilità e l’instabilità di eventuali memorie fisiche, emotive o mentali, attraverso quattro scene nelle quali interpretano il rapporto archetipo di madre-figlio, padre-figlia, fratello-sorella e amante-amante, dimostrano di essere l’unica verità che è possibile dire di se stessi.
Il testo drammatico di Noi siamo quelli che i nostri genitori ci avvertivano, è stato scritto a Colonia, Giessen e Belgrado durante l’estate e l’autunno del 2013, quando mi ero appena trasferita in Germania e ho iniziato la vita quotidiana tra più lingue e più stati. Tale vita ha avuto significato semantico, comunicativo e anche fratture del corpo e buchi, ciò di che questo testo, sia in termini di forma o in termini di contenuto, abbonda. Il dramma ha avuto una lettura scenica nel programma Biseri iz upravničkih fioka (Perle dal cassetto amministrativo) del Centro Culturale „Parobrod“ di Belgrado nel marzo 2014, con gli attori Nataša Tapušković e Mladen Sovilj, e diretto da Snežana Trišić. Nel maggio di quest’anno, il festival del Nuovo dramma a Bratislava, verrà presentato il libro in slovacco My sme tí, na kterých nás rodičia upozorňovali, tradotto da Vladislav Fekete, edizione dell’Istituto teatrale di Bratislava.

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