Lavoro a mano – 24/06/2018 in 21:00

17/05/2018 // Predstave 2018

_1X_3529TEATRO DI OSIJEK

LAVORO A MANO
Scena notturna

Jean-Claude Danaud
LAVORO A MANO
(Un ouvrage de dames)
commedia nera

Traduttore: Višnja Machiedo
Direttore: Ivan Leo Lemo
Scenografia: Vesna Režić
Costumista: Marko Marosiuk
Musica: Zvonimir Dusper – Dus
Maestro luci: Tomislav Kobia

INTERPRETI:
LA VEDOVA, la mostruosa Jasna Odorčić
Sophie, la sciocca: Anita Schmidt
Ms. PETITPAS, la santa: Ljiljana Krička Mitrović

Direttore scena e suggeritore: Zrinka Stilinovic
Vice direttore tecnico: Davor Molnar
Responsabile del laboratorio di maschere e parrucche: Ružica Miler
Drettore scena: Mato Ivić
Responsabile illuminazione: Tomislav Kobia
Responsabile del suono: Davorin Toth
Tecnico illuminazione: Leon Landeka
Decorazioni e attrezzature sceniche realizzate nel laboratorio HNK guidato da Željko Jurić.
Costumi realizzati nella sartoria del HNK sotto la guida di Zvonko Majdiš.

Prima: 9 marzo 2018
(nn) SCENA NOTTURNA

(n) LAVORO A MANO

(pn) PRIMA

Con un pizzico di magia, le migliori ricette sono sempre le più semplici: tutte le porte vengono aperte con o senza chiavi. E la ricetta della prima (e unica) prima della Scena notturna, è provata essere fiabesca: il testo Parigino di humor nero, offre al pubblico di Osijek, un Jean-Claude Danauda stranamente sconosciuto, ​​diretto da Ivan Leo Lema e, come in uno spot per l’acqua minerale “Radenska”, un inconfutabile grande trio di attrici: Jasna Odorčić, Anita Schmidt e Ljiljana Krička Mitrović.
E dal momento che nulla è casuale, c’è sempre una sincronicità nascosta, la prima prevista per il 9 marzo 2018, salta come un luccio in mezzo all’apparentemente tranquillo stagno della discussione sulla Convenzione di Istanbul, il dibattito sul genere e il sesso. Danaud, cioè, parla della violenza che le donne subiscono nei matrimoni “idilliaci” attraverso una storia piuttosto divertente di tre donne di carattere diametralmente opposto (una mostruosa, una stupida e una santa), nel momento in cui, infine, la morte bruscamente separa dall’uomo con cui convivevano e che hanno sopportato per anni, il quale è stato sentito come un corpo strano, aggressivo.
In mezzo ad un mondo in realtà estremamente maschile come lo dimostra la grande Vesna Režić, le nostre tre donne con costumi e trucco ed espressione verbale sapientemente sottolineato da Marko Marosiuk, ma anche con le loro azioni, passano attraverso la vasta gamma di morbilità di un mondo dove tra di noi non ci capiamo. Non perché non possiamo, ma perché non non siamo in contatto l’un con l’altro. A causa della gabbia della propria visione del mondo, perché è più facile non vedere e non sapere.

Più informazioni: www.hnk-osijek.hr

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